Il punto è se siamo abbastanza paranoici
12 gennaio 2008 | scritto da Roberto |Il fatto è che forse no. Senza perderci né nelle paranoia personale né in quella collettiva, questa citazione di Philip Dick dal titolo del post per anticiparvi che la prossima settimana sul primo viaggio in Mongolfiera (lunedì, mercoledì, venerdì, alle 16 e alle 22, sempre su La Manica Tagliata Radio, streaming qui) si parlerà proprio di paranoia, tra libri, cinema e rete. I deliri personali li ho lasciati fuori, ma ci potremo tornare in futuro. Anche perché vengo da una visione da overdose della prima serie di Six Feet Under, che un po’ di tracce paranoidi e di suggestioni in testa me le ha lasciate. Ci tornerò: la paranoia è un argomento che mi sta troppo a cuore. Se avete idee, spunti, suggerimenti e deliri usate i commenti qua sotto.
La precarietà resta al momento uno dei perni principali della vita: sono entrato nella redazione romana di City of Gods, free press precario che da Milano è partito per raccontare le nostre storie da tutta la penisola. Per il prossimo numero in uscita scriveremo anche un simpatico racconto delle vicende del quotidiano Off, tragicomica surrealtà di un paese in cui il giornalismo è l’ennesimo mezzo per fare marchette o avvicinare poteri. Intanto, però, il nostro comunicato pubblicato su Megachip ha dato qualche risultato: a un primo intervento di Roberto Tupone del Linux Club, è seguito un intervento diretto dell’editore, Leonardo Giuliano, che in un discorso confuso e senza struttura ha comunque preso l’impegno pubblico di pagare gli stipendi arretrati. Noi ex redattori prendiamo appuntamento per consulenze legali e stiamo a vedere se editore (e direttore) mancheranno per l’ennesima volta alla parola data. Sulle argomentazioni usate da Giuliano per difendere l’incapacità di fare impresa mascherandola sotto qualche ideale superficiale, vi consiglio di leggere l’ottimo intervento di Alessandro Cisilin, La rivoluzione nei rapporti di lavoro. Non credo ci sia altro da aggiungere.
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