Silenzio elettorale
13 aprile 2008 | scritto da Roberto |Da lunedì in poi, gran parte del lavoro del governo, quale che sia, sarà cercare di far coincidere il paese reale con quello percepito dal palco dei comizi. Howard Zinn parla di perdita del senso delle proporzioni: «Sosterrei un candidato contro un altro? Sì, per due minuti, il tempo che serve nella cabina elettorale. Ma prima e dopo quei due minuti, il nostro tempo, la nostra energia, dovremmo impiegarli per istruire, mobilitare, organizzare i nostri concittadini sul posto di lavoro, nel nostro quartiere, nelle scuole». Nella realtà.
(Enzo Mangini su Carta)






