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Not an Infinite jest: morto suicida David Foster Wallace

14 settembre 2008 | scritto da Roberto |

E non c’è più. Un cappio al collo e non c’è più. E allora cerco, in ansia, disorientato, la pagina successiva, quella da voltare, quella che arriva addosso a complicare ancora di più le cose, a raccontare un’altra storia innestata su quella precedente, a portarmi in altri mondi di digressioni, di citazioni. Ma questa volta quella pagina non c’è. Questa volta si chiude tutto qui. Così. Con un’amarezza infinita.

David Foster Wallace è stato trovato morto, impiccato, venerdì scorso, nella sua casa.

Dell’amore per DFW io e la redazione di Z.t.l. non abbiamo mai fatto mistero, anzi. Era come una guida, un punto di riferimento, un talento così grande da essere sempre un po’ più in là, da lasciarti in affanno durante la lettura, e anche dopo. Inafferrabile e per questo inseguito, immenso e adorato.

Ne abbiamo scritto qui e qui e ancora qui, quando in un pomeriggio di birra e delirio abbiamo fatto uscire James Incandenza dalle pagine di Infinite Jest per trasformarlo in un personaggio reale, pesce d’aprile e tributo al genio.

E finisce qui. Così. Nessun nuovo libro, nessuna nuova pagina. Un punto interrogativo e un vuoto. Sgomento. Tristezza.

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  1. 2 Responses to “Not an Infinite jest: morto suicida David Foster Wallace”

  2. By AnniKa on set 14, 2008 | Reply

    Alle persone geniali non dovrebbe essere permesso di morire. non così. la loro genialità è un dono, alle volte un peso, eppure quando decidono di liberarsene si apre un buco nel cuore del mondo, dentro al quale precipita tutto quello possiamo aver detto o pensato di loro, fino a quel momento esatto.
    Era un genio, David Foster Wallace, c’è poco da fare. E per quanto io possa avere odiato la sua lineare complessità, per quanto possa non aver mancato nemmeno uno dei trabocchetti letterari dei quali ha così meravigliosamente infarcito i suoi libri, oggi la vertigine emotiva è troppo forte. Non c’è più, non c’è più. Pure i suoi personaggi paiono un poco più finti, oggi. Finisce qui, senza spiegazioni, senza quell’ulteriore pagina che tanto spesso avrei pagato per leggere. L’ennesimo finale aperto a tutto e a niente. E come gli ho sempre perdonato tutto, forse un giorno gli perdonerò anche questo.

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  2. set 15, 2008: Inacquarito » I Paralipomeni di Vagamente | charlie 2.0

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