Migrazioni linguistiche e letterarie
12 novembre 2008 | scritto da Roberto |
Un paio di segnalazioni veloci, su temi in qualche modo connessi: la prima (via Anobii – Migranti, via Giornalisti contro il razzismo) è che la parola “clandestino” scompare dal notiziario DiReS (Agenzia Dire – Agenzia Redattore Sociale):
“Oltre a essere impropria, la parola ‘clandestino’ ha sempre più assunto nell’immaginario collettivo un’accezione offensiva e spesso criminalizzante, che rischia di estendersi a tutta la popolazione immigrata”, afferma il direttore di Redattore Sociale, Stefano Trasatti. “Eliminare questa parola dal nostro notiziario ci sembra una scelta doverosa e di rispetto della dignità delle persone straniere. Sia di coloro che, pur vivendo in Italia da tempo, per qualche motivo non sono in regola con il permesso di soggiorno, sia soprattutto di tutti quelli che, provenienti da storie di estrema povertà, hanno affrontato viaggi drammatici per arrivare nel nostro paese”.
La seconda è la rivista Scritture Migranti, nata al Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna, di cui mi è appena arrivato il primo numero. Ne scriverò man mano che leggo.
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