Iran: Keyvan Mehrbakhsh, carcere di Evin
21 luglio 2009 | scritto da Roberto |
Scrivevo qualche tempo fa, a proposito di migranti, che oltre ai numeri ci sono gli uomini. Ed è su di loro che si dovrebbe ragionare, sulle singole persone, sulle singole storie che compongono pluralità. Perché i numeri, per quanto significativi, spesso non ci dicono abbastanza.
Voglio continuare su questa traccia per un’altra notizia: io so – tutti sappiamo – che in Iran, dopo le ultime elezioni, sono state incarcerate centinaia di persone e decine sono state uccise per aver partecipato a manifestazioni contro il regime di Ahmadinejad. Numeri. Ma quando questi numeri colpiscono vicino, la percezione di quello che accade cambia.
Solo oggi, dopo parecchi giorni di silenzio e di angoscia per la famiglia che non aveva nessuna notizia, Keyvan Mehrbakhsh, 23 anni – che io ho conosciuto attraverso la voce di suo cugino Ehsan che vive in Italia – ha potuto telefonare ai suoi genitori dal carcere di Evin per dire che sta bene.
Raccontare quello che è successo a Keyvan è un modo per tenere alta l’attenzione sul suo caso, diffondendo ove possibile il suo nome e notizie aggiornate e verificate. Un modo per continuare a far sentire – per quanto si possa attraverso questi mezzi – il fiato sul collo a un regime clericale e liberticida.
Non voglio, qui, spendermi in analisi approfondite della complessità dell’Iran, dei personaggi che vi si muovono, del contesto internazionale: non è lo spazio adatto. Ma vorrei che la storia di Keyvan – e di tutti gli altri nelle sue condizioni – facesse riflettere anche coloro che, dalle nostre parti, difendono senza indugio il governo di Ahmadinejad in nome di uno sterile e cieco gioco dell’antimperialismo.
Update (29/07): Keyvan è stato rilasciato e non si trova più nel carcere di Evin. Appena possibile cercherò di raccogliere una sua testimonianza diretta per avere un racconto più dettagliato di quanto gli è accaduto. (E potrà essere l’occasione anche per spendere qualche parola in più sull’Iran)
Tag:Evin, Iran, Keyvan Mehrbakhsh







3 Responses to “Iran: Keyvan Mehrbakhsh, carcere di Evin”
By Anny on lug 29, 2009 | Reply
I just saw a Guardian blog about the dead and arrested at Iran and started to search after information about them. I am glad Keyvan is out of prison. I do hope he didn’t get injuries. All support from Brazil.
Anny
By Roberto on lug 30, 2009 | Reply
Thanks for your interest and support, Anny. I hope to be able to contact Keyvan and have an interview with him about what he has been through, and to publish it as soon as possible.
By hamidreza on set 17, 2009 | Reply
agha kheili mokhlesam az tarighe mohsen giret ovordam , ma doset darim kolana