Procrastinare peloponneso (cit.)
10 dicembre 2009 | scritto da Roberto |Il lavoro immerge parecchio, e mi concede (brevi) passeggiate di ghost writing che mi fanno ragionare su un po’ di cose, in diverse direzioni (“a volte indispensabili, a volte no“), dimentico di aver lasciato tracce di produzioni passate qua (spero link giusto, il sito è giù, al momento) e là (senza nemmeno saperlo). Soddisfazione relativa, sommando. Si divaga su altri testi, per strane riviste underground quasi da tempo del punk (e del resto la realizzazione di quel no future è in questo non futuro, una linea c’è, ma non voglio distrarci): surrealtà di incubo e cane al sangue (nulla a che vedere con l’essere tornato carnivoro: da qualche parte dobbiamo pure stare, in fondo, e questa è narrativa, con tutti i dubbi del caso). Vagamente delirante, lo so. Più che altro distratto. Ma non si può essere seri dappertutto. (E grazie a Magi per la cit., non me ne voglia per l’uso indefinitamente improprio).
Tag:ghost writing, narrativa






2 Responses to “Procrastinare peloponneso (cit.)”
By pecorino on dic 31, 2009 | Reply
non si può esser seri dappertutto, vero..e nemmeno sempre!qui ci servirebbbe qualche parola dello ‘zoccabolario per sottolineare il concetto, come..bocuz o altro, ma nn lo trovo online uff!buona fine e un miglior inizio, intanto in viaggio, con aria in mezzo e polmoni aperti.un passo alla volta, con persone positive vicino..e voglia di ridere!
ciaoo
By pecorino on dic 31, 2009 | Reply
ecco!e non dire che non promovo cultura..
http://relaxdesign.wordpress.com/rubriche/lo-zzocabolario/introduzione-allo-zzocabolario/