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Cito Chatwin, nell’attesa

16 febbraio 2010 | scritto da Roberto |

Diversivo. Distrazione. Fantasia. Cambiamento di moda, di cibo, amore e paesaggio. Ne abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo. Senza cambiamento, corpo e cervello marciscono. L’uomo che se ne sta quieto in una stanza chiusa rischia di impazzire, di essere tormentato da allucinazioni e introspezione. (B. Chatwin, Anatomia dell’irrequietezza)

Il nuovo passaporto in arrivo mi fa stare bene, sicuramente per la possibilità, e forse anche per la rapidità che sottende: poter partire, in ogni momento, essere sempre pronti e disponibili a. E in questo (ennesimo) momento di attesa mi distraggo concentrandomi, ovunque idee e spunti, miro la scrittura su direzioni precise. La scrivania invasa di libri e riviste, torno a lavorare su parecchie cose: l’Iran e la sua produzione culturale underground (dettagli a breve: si tratterà di scritture, interviste, mostre); la storia di Informationguerrilla, per ricostruirla e raccontarla attraverso il video, allargando lo sguardo alla realtà di noi – e dei tanti altri – spiati dai servizi di Pompa e Pollari (su questo, pagine interessanti nel numero di febbraio de La Voce delle Voci), anche per cercare di capire cosa è  successo in Italia negli ultimi dieci anni. Questo e altro, cose serie o meno, tra computer rimessi in vita in cambio di bottiglie di buon vino, troppi episodi di Lost divorati uno dietro l’altro, amici che si sparpagliano per il mondo ma che poi incrocio (per caso?) in strade e in stazioni, amici che scrivono parole sempre belle (e che non sai mai come commentare, e vorresti, però) e, in tutto questo, anche il blog non aggiornato e il conto quasi sempre in rosso importano poco, in fondo.

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  1. 2 Responses to “Cito Chatwin, nell’attesa”

  2. By gpuntos on feb 17, 2010 | Reply

    Te lo dico: tutto questo vale molto di più di un commento ;-)

    Ps. T’avevo mandato una mail…

    g.

  3. By Roberto on feb 17, 2010 | Reply

    :-) …la mail! l’avevo anche letta, ve’, ma poi finisce sempre che mi distraggo… ora guardo con più calma e poi ti rispondo!

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