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Ustica e stazione di Bologna: dopo trent’anni, una campagna e un libro per continuare a chiedere la verità

4 luglio 2010 | scritto da Roberto |

Quest’anno ci sono due anniversari – due trentennali – importanti per la città di Bologna e per l’Italia, quelli dell’abbattimento del DC9 dell’Itavia, il 27 giugno 1980 a Ustica, e la bomba alla stazione di Bologna, il 2 agosto dello stesso anno. Sono state messe in campo diverse iniziative, perché l’attenzione su queste vicende resti viva e perché la richiesta di verità continui a essere portata avanti, insieme alla memoria.

La prima iniziativa è la campagna “Ustica, chi sa parli” di Radio Città del Capo di Bologna, che si è conclusa oggi. Con circa 4.000 euro (comprese tutte le spese necessarie) sono stati acquistati spazi sui quotidiani francesi online liberation.fr e slate.fr per chiedere direttamente al Presidente francese Nicolas Sarkozy di pronunciarsi sulle responsabilità francesi nell’abbattimento del DC9.

Qualche giorno prima del trentennale della strage, Bernard Valero, portavoce del Ministero degli esteri francese, ha dichiarato la piena disponibilità a collaborare alla ricerca della verità su quanto avvenuto nei cieli di Ustica il 27 giugno 1980. Nel frattempo, il ministro Alfano ha firmato quattro rogatorie internazionali, chieste dalla Procura della repubblica di Roma nelle persone dei pm Erminio Amelio e Maria Monteleone, che hanno aperto una nuova inchiesta sul caso. I destinatari sono Stati Uniti, Belgio, Francia e Germania.

scheggecontrolademocrazia 188x300 Ustica e stazione di Bologna: dopo trentanni, una campagna e un libro per continuare a chiedere la veritàIntanto si avvicina il secondo anniversario, quello della bomba alla stazione di Bologna, il 2 agosto. E sono di ieri le dichiarazioni di Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione familiari delle vittime, che ha denunciato che i prossimi anniversari della strage sono a rischio, perché l’associazione non ha più soldi mentre le istituzioni tengono “un basso profilo che ha dell’incredibile”.

In occasione dell’anniversario della strage, è in uscita per Socialmente un testo realizzato a quattro mani da Antonella Beccaria e Riccardo Lenzi (e con la prefazione di Claudio Nunziata), dal titolo Schegge contro la democrazia – 2 agosto 1980: le ragioni di una strage nei più recenti atti giudiziari.

L’obiettivo è la ricostruzione delle vicende processuali sulla strage, contro ogni tentativo di revisionismo e per tenere viva la memoria di questi tragici passaggi della storia d’Italia, su cui sembra impossibile riuscire a fare piena luce, soprattutto quando si comincia a parlare di mandanti.

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