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	<title>Festina lente &#187; Euroil</title>
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	<description>&#34;Più leggero è il bagaglio, più lontano si arriva.&#34; (R. Kapuscinski)</description>
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		<title>Migranti, terroristi e petrolieri</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 16:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questa domenica pomeriggio di lavoro, mi è arrivato da Agenzia X il file del libro di Emilio Quadrelli evasioni e rivolte, ne sto selezionando alcuni passaggi per proporli ai lettori di Informationguerrilla.org: si tratta di cose toste, come la testimonianza di contractors che hanno lavorato come sicurezza privata sia in Iraq e altrove all&#8217;estero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa domenica pomeriggio di lavoro, mi è arrivato da <a href="http://www.agenziax.it/" target="_blank">Agenzia X</a> il file del libro di Emilio Quadrelli <a href="http://www.agenziax.it/?pid=13&amp;sid=30" target="_blank"><em>evasioni e rivolte</em></a>, ne sto selezionando alcuni passaggi per proporli ai lettori di <a href="http://www.informationguerrilla.org" target="_blank">Informationguerrilla.org</a>: si tratta di cose toste, come la testimonianza di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mercenario" target="_blank">contractors</a> che hanno lavorato come sicurezza privata sia in Iraq e altrove all&#8217;estero che in Italia. Lo scenario che ne emerge è davvero inquietante.</p>
<p>Intanto sto scrivendo un articolo per <a href="http://www.lavocedellacampania.it/" target="_blank">La Voce delle Voci</a> di novembre, di cui non vi posso svelare nulla, ma anche in questo caso c&#8217;è materiale molto interessante. E forse un po&#8217; troppo dimenticato.</p>
<p>Poi, come potete vedere nel widget &#8220;Io su Booksblog.it&#8221; nella colonna qui accanto, ho scritto una <a href="http://www.booksblog.it/post/1969/euroil" target="_blank">breve recensione di Euroil</a>, un libro che vale la pena leggere, soprattutto considerando il fatto che sull&#8217;Iran c&#8217;è <a href="http://www.aprileonline.info/4898/liran-nel-grande-gioco-geostrategico" target="_blank">chi si ostina a raccontarci che la questione verta sul nucleare</a>. Un po&#8217; come le armi di distruzione di massa per l&#8217;Iraq. Che questo sia insostenibile lo dimostra il fatto che l&#8217;amministrazione Bush ha abbandonato questa strategia e da tempo addita l&#8217;Iran come responsabile sia degli attacchi contro i soldati occidentali nella guerra irachena sia della fornitura di armi alle parti impegnate nel conflitto. Leggere <a href="http://www.newyorker.com/reporting/2007/10/08/071008fa_fact_hersh?printable=true" target="_blank">l&#8217;ultimo Seymour Hersh sul New Yorker</a> è un buon antidoto alle colpevoli lacune del giornalismo nostrano.</p>
<p>In ultimo, una segnalazione bloggaiola: ho aggiunto <a href="http://festinalente.ztl.eu/tra-virgolette">una pagina in cui raccolgo man mano le citazioni</a> che metto qui accanto in &#8220;Tra virgolette&#8221;. Non so, mi sembra un percorso interessante. E intanto dovrei passare a WordPress 2.3&#8230;</p>
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		<title>Conciliando l&#8217;incubo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 23:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giorni stranamente frenetici, di una frenesia che non è propriamente tale, è come un accumulo di pensieri e suggestioni e immagini a livello mentale, spesso nemmeno troppo definiti. C&#8217;è un po&#8217; anche la sensazione di un riconoscimento di qualcosa che però rimane ancora sfuocato. Forse è solo l&#8217;autunno. Sicuramente le ultime letture incidono molto sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorni stranamente frenetici, di una frenesia che non è propriamente tale, è come un accumulo di pensieri e suggestioni e immagini a livello mentale, spesso nemmeno troppo definiti. C&#8217;è un po&#8217; anche la sensazione di un riconoscimento di qualcosa che però rimane ancora sfuocato. Forse è solo l&#8217;autunno.</p>
<p>Sicuramente le ultime letture incidono molto sul mio stato mentale. Libri belli, forti, devastanti. Alcuni legati a <a href="http://festinalente.ztl.eu/2007/09/05/qui-e-altrove-di-parole-e-non-solo/">ciò che sto scrivendo da quasi un paio di mesi</a>, altri no, ma che in qualche modo vanno anch&#8217;essi a disegnare uno scenario globale, macro, che picchia duro sul mio desiderio di futuro. Di alcuni ho scritto, di altri lo sto facendo o lo farò.</p>
<p>In ordine sparso.</p>
<p><a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/03/002190.html" target="_blank"><em>Come un&#8217;onda che sale e che scende</em></a>, il volume di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/William_vollman" target="_blank">Vollman</a> sulla violenza. Pesante, pieno di percorsi e spunti cui perdersi e che a volte fanno un po&#8217; perdere il filo (Napoleone, l&#8217;organizzazione sociale delle formiche&#8230;) tese a descrivere, catalogare la violenza umana, come e quando possa essere giustificata. Una lettura che mi accompagna già da qualche tempo, quasi sempre notturna, forse, inconsciamente, per conciliare incubi. Forse per farmi sentire fragile in mezzo a un mondo che non risparmia quanto a ferocia, spietatezza, arbitrio impazzito. Vorrei scriverne approfonditamente, ma per adesso leggo e un po&#8217; mi ci perdo.</p>
<p>Poi è arrivato, <a href="http://festinalente.ztl.eu/2007/09/12/sappiano-le-mie-parole-di-sangue/">attesissimo</a> e devastante, <a href="http://slmpds.net/" target="_blank"><em>Sappiano le mie parole di sangue</em></a>, di <a href="http://slmpds.net/babsi/" target="_blank">Babsi Jones</a>. Oggi forse ho finito di scriverne, ma non so ancora dove pubblicherò, in ogni caso il pezzo apparirà anche qui. Il libro, leggetelo. Assolutamente.</p>
<p>E ancora: <em><a href="http://www.agenziax.it/?pid=13&amp;sid=30" target="_blank">evasioni e rivolte</a></em>, di Emilio Quadrelli.   Divorato sull&#8217;eurostar Roma-Bologna e su quello che mi riportava di nuovo a casa. Ne scriverò. Intanto abbiamo chiesto alcuni estratti da pubblicare su <a href="http://www.informationguerrilla.org" target="_blank">Informationguerrilla.org</a>, che i contenuti sono così forti che devono arrivare a più persone possibili. E soprattutto ci mostra in modo chiarissimo che tutto è collegato, dall&#8217;occupazione in Iraq ai quartieri delle nostre città, dai Cpt all&#8217;Afghanistan. E il futuro non sarà bello.</p>
<p>Ultimo arrivato in questa piccola stanza in cui non so più dove mettere i libri è <a href="http://www.fazieditore.it/statistiche.aspx?Url=scheda_Libro.aspx?l=1032&amp;l=1032" target="_blank"><em>Euroil</em></a>, di Paolo C. Conti ed Elido Fazi, che racconta del progetto di una borsa iraniana del petrolio e delle possibilità di crollo del valore del dollaro e della guerra ormai imminente, in cui ovviamente il nucleare non c&#8217;entra nulla. <a href="http://www.informationguerrilla.org/rd.php/prisonplanet.com/articles/september2007/210907_about_oil.htm" target="_blank">L&#8217;ha già detto anche Kissinger</a>. Ma non solo petrolio, no, si tratta di difendere la supremazia del dollaro. Senza quella &#8211; mantenuta, da impero, attraverso politiche economiche prive di etica e guerre &#8211; gli Stati Uniti potrebbero crollare. E, anche in questo caso, le immagini di futuro si fanno sempre più cupe.</p>
<p>A togliere ogni illusione c&#8217;è <a href="http://www.emi.it/schede.asp?nisbn=1000-8&amp;valore=1&amp;ext=1" target="_blank"><em>L&#8217;illusione umanitaria. La trappola degli aiuti e le prospettive della solidarietà internazionale</em></a>, che ci mostra come l&#8217;emergenza umanitaria sia un business che fa gola a molti e su cui molti vogliono mettere le mani, mafie comprese. Le truppe umanitarie sono solo l&#8217;altra faccia degli eserciti. Una lettura frammentata in percorsi in autobus attraverso la capitale, percorsi su gomma che collegano luoghi e percorsi mentali che partono da presupposti diversi, da esigenze diverse, da idee diverse, ma che aggiungono un poco alla volta elementi a un solo, terribile quadro generale.</p>
<p>Riusciremo a scappare da questo futuro?</p>
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