<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Festina lente &#187; migranti</title>
	<atom:link href="http://festinalente.ztl.eu/tag/migranti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://festinalente.ztl.eu</link>
	<description>&#34;Più leggero è il bagaglio, più lontano si arriva.&#34; (R. Kapuscinski)</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 13:29:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Nuove periferie: torna Ethnicus, Festival delle culture migranti</title>
		<link>http://festinalente.ztl.eu/2011/08/31/nuove-periferie-torna-ethnicus-festival-delle-culture-migranti/</link>
		<comments>http://festinalente.ztl.eu/2011/08/31/nuove-periferie-torna-ethnicus-festival-delle-culture-migranti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 15:02:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Io sono il mio dj]]></category>
		<category><![CDATA[Badara Seck]]></category>
		<category><![CDATA[Canio Loguercio]]></category>
		<category><![CDATA[Castiadas]]></category>
		<category><![CDATA[Ehsan Mehrbakhsh]]></category>
		<category><![CDATA[El General]]></category>
		<category><![CDATA[Ethnicus]]></category>
		<category><![CDATA[Gavino Murgia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Boy]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[periferie]]></category>
		<category><![CDATA[Rocco de Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Trasmigrazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festinalente.ztl.eu/?p=1190</guid>
		<description><![CDATA[La trasformazione e le difficoltà di integrazione nelle nuove periferie urbane e sociali sono al centro dell&#8217;edizione 2011 di Ethnicus, Festival delle culture migranti, che si terrà a Castiadas (Cagliari) il 2 e il 3 settembre. La settima edizione del festival vede, come sempre, al centro della scena la voce e l&#8217;opera di musicisti, poeti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La trasformazione e le difficoltà di integrazione nelle nuove periferie urbane e sociali sono al centro dell&#8217;edizione 2011 di <a href="http://www.ethnicus.it/" target="_blank">Ethnicus, Festival delle culture migranti</a>, che si terrà a Castiadas (Cagliari) il 2 e il 3 settembre.</p>
<p>La settima edizione del festival vede, come sempre, al centro della scena la voce e l&#8217;opera di musicisti, poeti, attori, artisti che, ognuno con il proprio linguaggio, indagano in profondità il tema proposto dall&#8217;organizzazione, &#8220;nuove periferie&#8221;. Un tema di grande attualità e non solo per quello che le cronache recenti ci hanno mostrato durante i London Riots. Se è possibile sperimentare nuove pratiche di inclusione e costruzione di comunità e legami sociali sani, sicuramente questa azione passa anche attraverso il linguaggio e la sensibilità dell&#8217;arte.</p>
<p>Tra gli artisti che parteciperanno all&#8217;edizione 2011 di Ethnicus ci sono il rapper tunisino El General, voce della protesta dei giovani tunisini; Gavino Murgia 4tet con il griot senegalese Badara Seck; il gruppo sardo-senegalese Chadal; Giuseppe Boy, Canio Loguercio, Lidia Riviello e Rocco De Rosa in <em>Luntano Ammore, passioni sussurrate di anime migranti</em>; Gisella Vacca e il musicista kurdo Mübin Dünen nella produzione teatrale di Sirio Sardegna Teatro <em>Se dai miei versi strappi le rose&#8230;</em> (poesie e musiche dall&#8217;inferno del Kurdistan). Ci sarà anche <a href="http://festinalente.ztl.eu/tag/ehsan-mehrbakhsh/">Ehsan Mehrbakhsh</a>, illustratore già ben conosciuto dai lettori di questo blog.</p>
<p><span id="more-1190"></span>Il <a href="http://www.ethnicus.it/il-festival/2011.html" target="_blank">programma completo dell&#8217;edizione 2011</a> è disponibile sul sito del festival.</p>
<p>Nel 2009, Ethnicus aveva dato vita allo spettacolo <a href="http://festinalente.ztl.eu/2010/06/18/trasmigrazioni-odio-memoria-convivenza-bologna-26-giugno/">Trasmigrazioni &#8211; odio memoria convivenza</a>, andato in scena anche a Bologna il 26 giugno 2010, in occasione della <a href="http://www.unhcr.it/news/dir/84/giornata-mondiale-del-rifugiato.html" target="_blank">Giornata mondiale del rifugiato</a>. Qui sotto il video che racconta la serata bolognese.</p>
<p>&nbsp;<br />
<object width="498" height="310"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6zOLhnTHOIA?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/6zOLhnTHOIA?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="498" height="310" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festinalente.ztl.eu/2011/08/31/nuove-periferie-torna-ethnicus-festival-delle-culture-migranti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Trasmigrazioni 0.1 &#8211; odio memoria convivenza, in scena a Bologna il 26 giugno</title>
		<link>http://festinalente.ztl.eu/2010/06/18/trasmigrazioni-odio-memoria-convivenza-bologna-26-giugno/</link>
		<comments>http://festinalente.ztl.eu/2010/06/18/trasmigrazioni-odio-memoria-convivenza-bologna-26-giugno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 14:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Io sono il mio dj]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna Terra d'asilo]]></category>
		<category><![CDATA[Ethnicus]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata mondiale del rifugiato]]></category>
		<category><![CDATA[La Scuderia]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Pensamentus]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[Rocco de Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Trasmigrazioni 0.1]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festinalente.ztl.eu/?p=573</guid>
		<description><![CDATA[In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, il 26 giugno alle 21, negli spazi de La Scuderia di Piazza Verdi, arriva a Bologna Trasmigrazioni 0.1 &#8211; odio memoria convivenza, uno spettacolo fatto di musica, parole, immagini, danze, nato nel settembre 2009 a Castiadas durante Ethnicus, quinto Festival delle culture migranti. Trasmigrazioni 0.1 arriva a Bologna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://festinalente.ztl.eu/wp-content/uploads/2010/06/TrasmigrazioniLocandina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-575" style="margin-right: 3px;" title="Trasmigrazioni 0.1 odio memoria convivenza" src="http://festinalente.ztl.eu/wp-content/uploads/2010/06/TrasmigrazioniLocandina-209x300.jpg" alt="TrasmigrazioniLocandina 209x300 Trasmigrazioni 0.1   odio memoria convivenza, in scena a Bologna il 26 giugno " width="209" height="300" /></a>In occasione della <a href="http://www.unhcr.it/news/dir/84/giornata-mondiale-del-rifugiato.html" target="_blank">Giornata mondiale del rifugiato</a>, il 26 giugno alle 21, negli spazi de <a href="http://www.lascuderia.bo.it/" target="_blank">La Scuderia</a> di Piazza Verdi, arriva a Bologna <em>Trasmigrazioni 0.1 &#8211; odio memoria convivenza</em>, uno spettacolo fatto di musica, parole, immagini, danze, nato nel settembre 2009 a Castiadas durante <a href="http://www.youtube.com/watch?v=FT5sSbpjokE" target="_blank">Ethnicus, quinto Festival delle culture migranti</a>.</p>
<p>Trasmigrazioni 0.1 arriva a Bologna nell’ambito del Progetto Regionale <a href="http://www.emiliaromagnasociale.it/wcm/emiliaromagnasociale/news/2010/gennaio/11_terrasilo.htm" target="_blank">Emilia-Romagna Terra d’Asilo</a> e grazie al prezioso contributo delle Associazioni Il Temporale e Quartieri in movimento, di Provincia e Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Arci Emilia-Romagna, Asp Poveri vergognosi, Sprar e Anci.</p>
<p>Si tratta di un concerto multimediale, multietnico, multiarte, prodotto da <a href="http://www.myspace.com/pensamentus" target="_blank">Pensamentus</a> e curato da <a href="http://www.roccoderosa.com/" target="_blank">Rocco De Rosa</a>, che, partendo da <a href="http://musica.ilmanifesto.it/catalogo/cd/cd2u/159/cd2ltt/T/" target="_blank"><em>Trasmigrazioni</em></a>, il progetto musicale pubblicato nel ‘96 (a cura di Rocco de Rosa, Daniele Sepe e Paolo Fresu), ha raccolto intorno a sé persone di diversa provenienza geografica e artistica. In quattro giorni di condivisione e jam session è nato questo spettacolo, che, utilizzando diversi linguaggi, riflette e fa riflettere sulla condizione del migrante, di chi è costretto ad abbandonare la propria casa e il proprio Paese per cercare rifugio altrove.</p>
<p><span id="more-573"></span>Questi gli artisti che saranno sul palco: Rocco De Rosa, pianoforte; Licio Esposito, visioni di sabbia; Natalia Bonanese e Sara De Fanis, danze e coreografie; Alberto Cabiddu, percussioni e cori; Madya Diebate, kora; Pasquale Laino, fiati; Baba Sissoko, tamani, grand ngoni, petit ngoni e voce; Gabriella Ghermandi e Tanino De Rosa, voci narranti; Silvia Giulietti, immagini video. Hanno partecipato alla creazione ed alle precedenti rappresentazioni di questa opera anche: Badara Seck, Giuseppe Boy, Andrea Pisu, Saba Anglana e Pino Pecorelli.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festinalente.ztl.eu/2010/06/18/trasmigrazioni-odio-memoria-convivenza-bologna-26-giugno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Festival e culture</title>
		<link>http://festinalente.ztl.eu/2009/05/29/festival-e-culture/</link>
		<comments>http://festinalente.ztl.eu/2009/05/29/festival-e-culture/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 14:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festinalente.ztl.eu/?p=255</guid>
		<description><![CDATA[Due segnalazioni veloci, tra Emilia e Romagna: la prima (via Xaaraan) è il Festival delle culture antifasciste, da oggi al 2 giugno al Parco delle Caserme Rosse a Bologna, con un programma pieno di appuntamenti. La seconda è il Festival delle Culture, dal 30 maggio al 7 giugno a Ravenna, per la direzione artistica di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due segnalazioni veloci, tra Emilia e Romagna: la prima (via <a href="http://antonella.beccaria.org/2009/05/27/a-bologna-cinque-giorni-di-festival-sociale-delle-culture-antifasciste/" target="_blank">Xaaraan</a>) è il <a href="http://www.fest-antifa.net/" target="_blank">Festival delle culture antifasciste</a>, da oggi al 2 giugno al Parco delle Caserme Rosse a Bologna, con un <a href="http://fest-antifa.net/event/2009/05/29/table/" target="_blank">programma</a> pieno di appuntamenti.</p>
<p>La seconda è il <a href="http://festivaldelleculture.wordpress.com/" target="_blank">Festival delle Culture</a>, dal 30 maggio al 7 giugno a Ravenna, per la direzione artistica di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tahar_Lamri" target="_blank">Tahar Lamri</a>, anche qui un <a href="http://festivaldelleculture.wordpress.com/programma/" target="_blank">programma</a> ricco di eventi, all&#8217;insegna dell&#8217;incontro tra italiani e migranti, fatto di arte, cultura e dialogo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festinalente.ztl.eu/2009/05/29/festival-e-culture/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Migranti, i nuovi fuori casta</title>
		<link>http://festinalente.ztl.eu/2009/05/14/migranti-i-nuovi-fuori-casta/</link>
		<comments>http://festinalente.ztl.eu/2009/05/14/migranti-i-nuovi-fuori-casta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 May 2009 12:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Dal Lago]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[MicroMega]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festinalente.ztl.eu/?p=224</guid>
		<description><![CDATA[Su MicroMega una mia intervista ad Alessandro Dal Lago sul Ddl sicurezza e le nuove norme nei confronti dei migranti, sul clima del nostro Paese, &#8220;avanguardia dell&#8217;aggressione all&#8217;umanità&#8220;, sulla politica del governo Berlusconi e sul centro-sinistra che, dal momento, in cui fa suo il discorso della sicurezza, &#8220;legittima il razzismo contemporaneo&#8221;. Per approfondire i contenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su MicroMega una mia <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/gli-stranieri-i-nuovi-fuori-casta/" target="_blank">intervista ad Alessandro Dal Lago</a> sul Ddl sicurezza e le nuove norme nei confronti dei migranti, sul clima del nostro Paese, &#8220;<a href="http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2009/mese/05/articolo/748/" target="_blank">avanguardia dell&#8217;aggressione all&#8217;umanità</a>&#8220;, sulla politica del governo Berlusconi e sul centro-sinistra che, dal momento, in cui fa suo il discorso della sicurezza, &#8220;legittima il razzismo contemporaneo&#8221;.</p>
<p>Per approfondire i contenuti della parte di Ddl che riguarda i migranti: le analisi dell&#8217;<a href="http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=307&amp;l=it" target="_blank">Associazione per gli studi giuridici sull&#8217;immigrazione</a> e di <a href="http://www.meltingpot.org/articolo14504.html" target="_blank">Melting Pot Europa</a>.</p>
<p>Sempre in tema di immigrazione: <a href="http://www.carta.org/campagne/migranti/17437" target="_blank">oggi è stato presentato</a> il nuovo numero della rivista Africa e Mediterraneo, dedicato a <a href="http://www.africaemediterraneo.it/rivista/sommari_08.shtm#Medicinaemigrazione" target="_blank">Medicina e migrazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festinalente.ztl.eu/2009/05/14/migranti-i-nuovi-fuori-casta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il silenzio degli innocenti: media e razzismo</title>
		<link>http://festinalente.ztl.eu/2009/03/05/media-razzismo/</link>
		<comments>http://festinalente.ztl.eu/2009/03/05/media-razzismo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 17:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Faso]]></category>
		<category><![CDATA[lingua italiana]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festinalente.ztl.eu/?p=207</guid>
		<description><![CDATA[In genere potremmo essere portati a pensare che l&#8217;istigazione razzista, il primo conato da cui parte la caccia al diverso (che dai quotidiani gesti di insofferenza e disprezzo arriva fino ai roghi dei campi e alle feroci aggressioni ai migranti) provenga da capipopolo dichiaratamente xenofobi e violenti, se non nei fatti, nel linguaggio. Utilizzando l&#8217;espressione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In genere potremmo essere portati a pensare che l&#8217;istigazione razzista, il primo conato da cui parte la caccia al diverso (che dai quotidiani gesti di insofferenza e disprezzo arriva fino ai roghi dei campi e alle feroci aggressioni ai migranti) provenga da capipopolo dichiaratamente xenofobi e violenti, se non nei fatti, nel linguaggio.</p>
<p>Utilizzando l&#8217;espressione <a href="http://festinalente.ztl.eu/2008/09/26/razzismo-democratico/" target="_blank">&#8220;razzismo democratico</a>&#8220;, Giuseppe Faso ci ha già dimostrato quanto sia fuorviante questa visione: spesso non è chi usa toni forti e frasi che incitano all&#8217;odio il principale responsabile della deriva razzista e intollerante di questo Paese, soprattutto perché si rivolge a una nicchia in cui certe idee sono già ben radicate, purtroppo. Il problema è quando sui media e in politica (e, di conseguenza, nella società) vengono utilizzate parole e concetti ambigui che contribuiscono ad allargare lo spazio per il razzismo in una fetta sempre più ampia di popolazione.</p>
<p>Le parole sono quindi linea di trincea su cui lavorare per riconquistare l&#8217;uso di un linguaggio corretto, ma rischia di essere un&#8217;impresa davvero difficile, se a istigare e mistificare, dando immagini volutamente distorte, sono giornalisti e testate verso le quali nessuno sarebbe portato a nutrire sospetti di razzismo e xenofobia. Eppure.</p>
<p>Sotto il titolo <em>Il silenzio degli innocenti &#8211; Materiali per la negoziazione di un&#8217;immagine meno infamante degli immigrati, dei rom e dei sinti</em>, è proprio Giuseppe Faso che, per Giornalisti contro il razzismo, raccoglie e analizza criticamente due esempi di questa tendenza: <a href="http://www.giornalismi.info/mediarom/articoli/art_1589.html" target="_blank">una risposta di Corrado Augias a una lettrice de la Repubblica</a> e <a href="http://www.giornalismi.info/mediarom/articoli/art_1590.html" target="_blank">un articolo di Luca Ricolfi su La Stampa a proposito di immigrati e criminalità</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festinalente.ztl.eu/2009/03/05/media-razzismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come un uomo sulla terra</title>
		<link>http://festinalente.ztl.eu/2009/02/05/come-un-uomo-sulla-terra/</link>
		<comments>http://festinalente.ztl.eu/2009/02/05/come-un-uomo-sulla-terra/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 10:35:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Carta]]></category>
		<category><![CDATA[Come un uomo sulla terra]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festinalente.ztl.eu/?p=200</guid>
		<description><![CDATA[Una segnalazione breve ma importante: domani, 6 febbraio alle 18, alla sede di Carta (via dello Scalo di San Lorenzo 67, Roma) verrà proiettato il documentario Come un uomo sulla terra, di Riccardo Biadene, Andrea Segre e Dagmawi Yimer, che racconta le storie dei migranti che cercano di attraversare la Libia per arrivare in Europa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una segnalazione breve ma importante: domani, 6 febbraio alle 18, alla sede di <a href="http://www.carta.org" target="_blank">Carta</a> (via dello Scalo di San Lorenzo 67, Roma) verrà proiettato il documentario <a href="http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/" target="_blank"><em>Come un uomo sulla terra</em></a>, di Riccardo Biadene, Andrea Segre e Dagmawi Yimer, che racconta le storie dei migranti che cercano di attraversare la Libia per arrivare in Europa.</p>
<p>Un documentario che nessuno ha voluto distribuire o trasmettere, ma che da novembre sta girando per l&#8217;Italia in incontri e proiezioni. <em>Come un uomo sulla terra</em> è una testimonianza importante di quello che accade sulla sponda meridionale del Mediterraneo, soprattutto alla luce degli accordi che Italia e Libia hanno stretto, in nome di qualcosa che si potrebbe definire &#8220;esternalizzazione del lavoro sporco&#8221; nei confronti di migranti, come ben racconta <a href="http://www.meltingpot.org/articolo13953.html" target="_blank">Gabriele del Grande su MeltingPot.org</a> (che presenta un dettagliati approfondimenti sul tema). Se già prima la situazione era drammatica, come già avevano descritto, tra gli altri, Stefano Liberti in <em>A sud di Lampedusa </em>e Fabrizio Gatti in <a href="http://www.booksblog.it/post/3208/un-libro-contro-lemergenza-immigrazione-bilal-di-fabrizio-gatti" target="_blank"><em>Bilal</em></a>, ora peggiorerà ulteriormente.</p>
<p>Presentazione e info sull&#8217;iniziativa, nell&#8217;<a href="http://www.carta.org/agenda/evento/7270" target="_blank">agenda di Carta</a>. Che ci dice anche della <a href="http://www.carta.org/campagne/migranti/16421" target="_blank">paura che vivono i migranti in Italia</a> oggi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festinalente.ztl.eu/2009/02/05/come-un-uomo-sulla-terra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Migrazioni linguistiche e letterarie</title>
		<link>http://festinalente.ztl.eu/2008/11/12/migrazioni-linguistiche-letterarie/</link>
		<comments>http://festinalente.ztl.eu/2008/11/12/migrazioni-linguistiche-letterarie/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 15:22:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[clandestino]]></category>
		<category><![CDATA[DiReS]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Scritture migranti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festinalente.ztl.eu/?p=162</guid>
		<description><![CDATA[Un paio di segnalazioni veloci, su temi in qualche modo connessi: la prima (via Anobii &#8211; Migranti, via Giornalisti contro il razzismo) è che la parola &#8220;clandestino&#8221; scompare dal notiziario DiReS (Agenzia Dire &#8211; Agenzia Redattore Sociale): &#8220;Oltre a essere impropria, la parola ‘clandestino’ ha sempre più assunto nell’immaginario collettivo un’accezione offensiva e spesso criminalizzante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bottega.carta.org/index.php?main_page=index&#038;cPath=27"><img class="alignleft size-full wp-image-163" style="float: left; margin-right: 3px" title="clandestino" src="http://festinalente.ztl.eu/wp-content/uploads/2008/11/bandiera-luna2.jpg" alt="bandiera luna2 Migrazioni linguistiche e letterarie" width="180" height="150" /></a>Un paio di segnalazioni veloci, su temi in qualche modo connessi: la prima (via <a href="http://www.anobii.com/groups/01e61e3a12774cb93e/">Anobii &#8211; Migranti</a>, via <a href="http://www.giornalismi.info/mediarom/articoli/art_1263.html">Giornalisti contro il razzismo</a>) è che la parola &#8220;clandestino&#8221; scompare dal notiziario DiReS (Agenzia Dire &#8211; Agenzia Redattore Sociale):</p>
<blockquote><p>&#8220;Oltre a essere impropria, la parola ‘clandestino’ ha sempre più assunto nell’immaginario collettivo un’accezione offensiva e spesso criminalizzante, che rischia di estendersi a tutta la popolazione immigrata”, afferma il direttore di Redattore Sociale, Stefano Trasatti. “Eliminare questa parola dal nostro notiziario ci sembra una scelta doverosa e di rispetto della dignità delle persone straniere. Sia di coloro che, pur vivendo in Italia da tempo, per qualche motivo non sono in regola con il permesso di soggiorno, sia soprattutto di tutti quelli che, provenienti da storie di estrema povertà, hanno affrontato viaggi drammatici per arrivare nel nostro paese&#8221;.</p></blockquote>
<p>La seconda è la rivista <a href="http://www.clueb.com/servlet/SchedaArticolo?cat_id=2963" target="_blank"><em>Scritture Migranti</em></a>, nata al Dipartimento di Italianistica dell&#8217;Università di Bologna, di cui mi è appena arrivato il primo numero. Ne scriverò man mano che leggo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festinalente.ztl.eu/2008/11/12/migrazioni-linguistiche-letterarie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dossier Immigrazione Caritas: dietro ai numeri, gli uomini</title>
		<link>http://festinalente.ztl.eu/2008/11/03/dossier-immigrazione-caritas/</link>
		<comments>http://festinalente.ztl.eu/2008/11/03/dossier-immigrazione-caritas/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 13:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Marzo Barbagli]]></category>
		<category><![CDATA[MicroMega]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festinalente.ztl.eu/?p=160</guid>
		<description><![CDATA[Su MicroMega online è uscito un mio articolo sul Dossier Immigrazione 2008 di Caritas/Migrantes, che fotografa la situazione italiana in materia di immigrazione, con una mole significativa di dati e alcune interessanti interpretazioni. Alla pagina dell&#8217;articolo, anche i link ai pdf e all&#8217;audio degli interventi della conferenza stampa. Di materiale ce n&#8217;è molto ed è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su MicroMega online è uscito <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/dietro-ai-numeri-gli-uomini/" target="_blank">un mio articolo sul Dossier Immigrazione 2008 di Caritas/Migrantes</a>, che fotografa la situazione italiana in materia di immigrazione, con una mole significativa di dati e alcune interessanti interpretazioni. Alla pagina dell&#8217;articolo, anche i link ai pdf e all&#8217;audio degli interventi della conferenza stampa.</p>
<p>Di materiale ce n&#8217;è molto ed è un argomento la cui complessità non si può ridurre a posizioni sempliciste e superficiali. Costa fatica e, spesso, si sconta anche il fatto che la realtà non corrisponda all&#8217;immagine che ci piacerebbe avere: ho appena terminato la lettura di <em>Immigrazione e sicurezza in Italia</em>, di Marzio Barbagli, uscito per <a href="http://www.mulino.it/" target="_blank">il Mulino</a>, e alcuni dati sulla criminalità allontanano ulteriormente ogni visione schematica e semplificata della questione. Spero di riuscire a tornare presto sull&#8217;argomento per approfondire (lavoro permettendo).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festinalente.ztl.eu/2008/11/03/dossier-immigrazione-caritas/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parma, il razzismo e la paura</title>
		<link>http://festinalente.ztl.eu/2008/10/16/parma-il-razzismo-e-la-paura/</link>
		<comments>http://festinalente.ztl.eu/2008/10/16/parma-il-razzismo-e-la-paura/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 08:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[MicroMega]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festinalente.ztl.eu/?p=145</guid>
		<description><![CDATA[In un&#8217;ultima settimana fatta di appuntamenti lavorativi tra Emilia e Romagna, nonché di una pesante crisi respiratoria, sono riuscito a realizzare un articolo sulla situazione di Parma, pubblicato martedì mattina da MicroMega Online: Anche se non è giusto definire razzista una città per uno o alcuni episodi le cui responsabilità, una volta accertate, saranno da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un&#8217;ultima settimana fatta di appuntamenti lavorativi tra Emilia e Romagna, nonché di una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asma" target="_blank">pesante crisi respiratoria</a>, sono riuscito a realizzare un <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/parma-l%E2%80%99epoca-della-paura/" target="_blank">articolo sulla situazione di Parma, pubblicato martedì mattina da MicroMega Online</a>:</p>
<blockquote><p>Anche se non è giusto definire razzista una città per uno o alcuni episodi le cui responsabilità, una volta accertate, saranno da imputare solamente a chi li ha commessi, certo è che il clima che si vive nella città emiliana non è né sereno né positivo. “La maggior parte della cittadinanza, come io ho detto pubblicamente anche nelle omelie, è attraversata da paura e da razzismo &#8211; dice Don Luciano Scaccaglia &#8211; Ma anche nel mondo cattolico non ho visto molta solidarietà: quando sono andato a due manifestazioni, della Cgil e di altri movimenti non ho visto né preti né praticanti. Questo è già un segno molto negativo. Si tende a difendere Parma come città pulita, come città dell&#8217;arte &#8211; continua don Luciano &#8211; però si dimentica che Parma è una città sempre meno solidale, sempre più chiusa nelle sue ricchezze e meno aperta agli stranieri.”</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festinalente.ztl.eu/2008/10/16/parma-il-razzismo-e-la-paura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Razzismo democratico</title>
		<link>http://festinalente.ztl.eu/2008/09/26/razzismo-democratico/</link>
		<comments>http://festinalente.ztl.eu/2008/09/26/razzismo-democratico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 07:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Bifo]]></category>
		<category><![CDATA[DeriveApprodi]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Luigi Beccaria]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Faso]]></category>
		<category><![CDATA[Lessico del razzismo democratico]]></category>
		<category><![CDATA[lingua italiana]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sette sere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festinalente.ztl.eu/?p=140</guid>
		<description><![CDATA[Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti! (Nanni Moretti in Palombella rossa) Ci siamo ormai talmente abituati che non ci facciamo più caso, le sentiamo ogni giorno in televisione e sulla bocca di tutti mentre prendiamo il caffè o facciamo la spesa, le leggiamo quotidianamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti! (Nanni Moretti in </em>Palombella rossa<em>)</em></p>
<p>Ci siamo ormai talmente abituati che non ci facciamo più caso, le sentiamo ogni giorno in televisione e sulla bocca di tutti mentre prendiamo il caffè o facciamo la spesa, le leggiamo quotidianamente sui giornali e sono così entrate dentro di noi, nel nostro uso, individuale e collettivo, che nemmeno ci interroghiamo più sul loro reale significato e su quello che portano con sé.</p>
<p>Le parole. Le parole sbagliate per definire le cose e le situazioni, le parole sbagliate per raccontare un mondo che continua a cambiare sempre troppo in fretta rispetto alla nostra capacità di metabolizzazione. I media, ancora una volta, cassa di risonanza, standardizzazione del banale, del detto male, del superficiale, abusando di un linguaggio svuotato di significati, incapaci di sguardo critico. Siamo parlati da un linguaggio che non comprendiamo più, <a href="http://article.gmane.org/gmane.culture.internet.rekombinant/2222" target="_blank">scriveva Bifo in un suo intervento in rete</a>, e io aggiungerei che questa lingua è svuotata, abbruttita, incapace di dire, afasica: suoni e stereotipi che rimbalzano tra tv giornali e internet a veicolare immagini sempre identiche e categorie riduttive, semplicistiche.</p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/post/1935/la-lingua-italiana-oggi" target="_blank">Gian Luigi Beccaria scriveva</a> che dobbiamo difenderci dall&#8217;abuso della lingua, dalle frasi fatte, dalle espressioni preconfenzionate a uso mediatico. Riguadagnare il silenzio e con esso il senso reale delle parole. Perché un linguaggio povero è sintomo di un pensiero povero. Non solo: ha conseguenze sociali.</p>
<p>Scrive Giuseppe Faso, a proposito dell&#8217;utilizzo (mediatico e politico) della parola &#8216;degrado&#8217;: “non è la prima volta che ci troviamo di fronte a un conflitto che per ridisegnare il mondo dei valori trasforma, impoverisce e mistifica l&#8217;uso delle parole. Sarebbe bene rendersene conto, decidere da che parte stare, e come contribuire alla negoziazione del linguaggio, visto che i suoi effetti ricadono sulla regolazione delle pratiche sociali”.</p>
<p>Queste frasi vengono da un libro importante per capire quello che sta succedendo, questo slittamento semantico che è anche slittamento sociale, politico, modificazione della realtà. Il testo si intitola <em>Lessico del razzismo democratico</em> ed è stato pubblicato da <a href="http://www.deriveapprodi.org/" target="_blank">DeriveApprodi</a> nel marzo di quest&#8217;anno. Tante voci, da &#8216;albanesi&#8217; a &#8216;vu cumprà&#8217;, passando per &#8216;badanti&#8217; e &#8216;democrazia&#8217;, &#8216;integrazione&#8217; e &#8216;politicamente corretto&#8217;.</p>
<p>Ma è più efficace affidarsi direttamente alle parole di Faso che, alla voce &#8216;sicurezza&#8217;, scrive: “Marcello Maneri ci ha mostrato come il panico morale (&#8230;) è un dispositivo che trasforma l&#8217;insicurezza di origine esistenziale (mancanza di &#8216;security&#8217;) e l&#8217;incertezza cognitiva (mancanza di &#8216;certainty&#8217;) in allarme per la mancanza di sicurezza personale (&#8216;safety&#8217;). Si tratta di un imbroglio, perché le fonti più oscure della nostra insicurezza vengono rimosse, e si dà un volto concreto al nemico-estraneo che (&#8230;) viene individuato come portatore di pericolo”. Parole usate con consapevole colpevolezza, quindi. E non solo da chi ha smanie autoritarie o repressive ma anche da chi, appunto, si definisce con convinzione <em>democratico</em>, mascherando dietro a scelte lessicali scorrette o irresponsabili il razzismo ormai non più latente della nostra società ogni giorno più chiusa e avvelenata.</p>
<p>Su Carmilla, <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/11/002440.html#002440" target="_blank">alcune</a> <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2008/03/002578.html#002578" target="_blank">voci</a> del libro e <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2008/06/002693.html#002693" target="_blank">un&#8217;intervista a Giuseppe Faso</a>.</p>
<p><em>Pubblicato sul settimanale <a href="http://www.settesere.it">Sette sere</a> del 26 settembre 2008</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festinalente.ztl.eu/2008/09/26/razzismo-democratico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

